ROI
Calcolo ROI AI: esempio passo passo su un caso d'uso
Redazione Delphis · Pubblicato il · 6 min di lettura
Il calcolo del ROI di un caso d'uso AI si fa confrontando i benefici misurati rispetto a una baseline con tutti i costi del caso d'uso, secondo la formula: ROI = (benefici − costi) ÷ costi. Il tempo di rientro indica dopo quanti mesi l'investimento iniziale è recuperato dal beneficio netto mensile.
Di seguito un esempio completo su un caso circoscritto. Tutti i numeri sono ipotetici e a solo scopo illustrativo: servono a mostrare il metodo, non a indicare risultati attesi. Per le regole generali di misura vedi come misurare il ROI dell'intelligenza artificiale.
Qual è il caso d'uso dell'esempio?
La gestione delle richieste interne ricorrenti (ad esempio domande su ferie, rimborsi, procedure) a opera di un team di 8 persone. Il caso è adatto perché ha volumi ripetuti, un inizio e una fine per ogni richiesta e un responsabile. Claude o un altro assistente supporta la redazione della risposta a partire da una base di conoscenza interna; la persona rivede e invia.
Si assume un costo orario pieno del personale di €35.
Prima di cominciare, due scelte di metodo. Si lavora su un periodo definito (12 e 24 mesi) e si separano sempre i costi una tantum da quelli ricorrenti, perché solo i secondi si ripetono ogni anno. Inoltre si valorizza solo ciò che è stato misurato nella baseline, lasciando fuori ogni beneficio che nessuno potrebbe verificare.
Passo 1: qual è la baseline prima dell'AI?
Dopo tre mesi di rilevazione, i dati medi mensili sono:
- 1.000 richieste ricevute;
- 12 minuti di lavoro medio per richiesta;
- 10% di richieste riaperte (il richiedente non ha avuto la risposta giusta), cioè 100 richieste, ciascuna rilavorata con 12 minuti.
Il lavoro mensile è: 1.000 × 12 = 12.000 minuti, più 100 × 12 = 1.200 minuti, per un totale di 13.200 minuti, pari a 13.200 ÷ 60 = 220 ore al mese.
Passo 2: qual è la situazione dopo?
Dopo l'avviamento, rilevata a regime (escluse le prime settimane):
- stesse 1.000 richieste;
- 9 minuti per richiesta, comprensivi del tempo di revisione della risposta proposta;
- 6% di richieste riaperte, cioè 60, ciascuna di 9 minuti.
Il lavoro mensile è: 1.000 × 9 = 9.000 minuti, più 60 × 9 = 540 minuti, per un totale di 9.540 minuti, pari a 9.540 ÷ 60 = 159 ore al mese.
Passo 3: quale beneficio netto si può valorizzare?
Le ore liberate sono 220 − 159 = 61 ore al mese, cioè 61 × 12 = 732 ore l'anno.
Convertirle tutte in euro sarebbe ottimistico, perché non tutto il tempo libero diventa lavoro utile. Si assume prudenzialmente che il 50% sia riutilizzato per altre attività del team: 732 × 0,5 = 366 ore. Valorizzate a €35: 366 × 35 = €12.810 l'anno (€1.067,50 al mese).
Questo beneficio include già l'effetto qualità: le riaperture sono scese dal 10% al 6% e il loro tempo è dentro le 159 ore. Non sono contati benefici non misurati, come la maggiore soddisfazione dei richiedenti.
Passo 4: quanto costa il caso d'uso, per intero?
Valori ipotetici, da sostituire con quelli dei propri contratti.
- Licenze: 8 utenti × €25 al mese × 12 = €2.400 l'anno.
- Predisposizione della base di conoscenza e configurazione: €6.000 una tantum.
- Formazione: 8 persone × 3 ore × €35 = €840 una tantum.
- Governo e manutenzione della base di conoscenza: 4 ore al mese × €35 × 12 = €1.680 l'anno.
Costo del primo anno: €2.400 + €6.000 + €840 + €1.680 = €10.920. Costo ricorrente dagli anni successivi: €2.400 + €1.680 = €4.080. Costi una tantum: €6.000 + €840 = €6.840.
Per l'impostazione delle voci vedi i costi nascosti nel TCO dell'AI aziendale.
Passo 5: come si applicano la formula e il tempo di rientro?
ROI del primo anno
- Beneficio netto: €12.810 − €10.920 = €1.890.
- ROI = €1.890 ÷ €10.920 = 17,3%.
ROI del secondo anno (senza costi una tantum)
- Beneficio netto: €12.810 − €4.080 = €8.730.
- ROI = €8.730 ÷ €4.080 = 214%.
ROI cumulato a 24 mesi
- Benefici: €12.810 × 2 = €25.620. Costi: €10.920 + €4.080 = €15.000.
- ROI = (€25.620 − €15.000) ÷ €15.000 = €10.620 ÷ €15.000 = 70,8%.
Tempo di rientro
- Beneficio mensile: €12.810 ÷ 12 = €1.067,50. Costo ricorrente mensile: €4.080 ÷ 12 = €340.
- Beneficio netto mensile: €1.067,50 − €340 = €727,50.
- Rientro = €6.840 ÷ €727,50 = 9,4 mesi, cioè circa 10 mesi.
Verifica incrociata: in 9 mesi si recuperano 9 × €727,50 = €6.547,50, che lascia scoperti €292,50, pari a 0,4 mesi. Il conto torna.
Cosa succede se cambiano le ipotesi?
Il ROI dipende molto dalla quota di tempo riutilizzato. Con il 25% al posto del 50%: 732 × 0,25 = 183 ore × €35 = €6.405 l'anno. Il primo anno darebbe €6.405 − €10.920 = −€4.515, cioè un ROI di −41,3% (4.515 ÷ 10.920). Il caso d'uso non rientrerebbe nel primo anno.
Il confronto mostra perché il risultato va presentato come intervallo e con ipotesi dichiarate. Per fissare scenari e soglie di stop in anticipo, vedi come costruire un business case AI.
Il tempo di rientro merita una lettura attenta: un rientro di 10 mesi su un orizzonte di 24 è accettabile per molte organizzazioni, ma lo diventa meno se il fornitore o il contratto prevedono un rinnovo annuale con revisione del prezzo. Per questo il rientro va sempre confrontato con la durata dell'impegno contrattuale, e non solo con il calendario del progetto.
Quali sono i passi da ripetere su un caso reale?
- Scegliere un processo circoscritto con volumi ripetuti.
- Rilevare la baseline: volume, tempo medio, riaperture o errori, per un periodo sufficiente.
- Introdurre lo strumento con formazione e regole d'uso.
- Rilevare di nuovo a regime, includendo il tempo di revisione.
- Convertire le ore liberate in valore con una quota di riutilizzo esplicita.
- Sommare tutti i costi, separando una tantum e ricorrenti.
- Calcolare ROI e rientro, poi ripetere con ipotesi peggiori.
Quali sono i limiti dell'esempio?
- Numeri inventati. Nessuno dei valori deriva da misure reali o da prezzi di fornitori.
- Beneficio a regime dal primo mese. In un caso reale l'avviamento è graduale e il primo anno è meno favorevole.
- Causalità. Parte del miglioramento potrebbe dipendere da altri fattori, come variazioni dei volumi o dell'organico. Un gruppo di confronto renderebbe la stima più credibile.
- Quota di riutilizzo. Il 50% è un'assunzione, non una misura.
- Costo orario uniforme. Ruoli diversi hanno costi diversi.
- Nessun valore per benefici qualitativi. Soddisfazione dei richiedenti e carico percepito del team restano fuori dal calcolo e vanno letti con indicatori a parte, come in KPI AI aziendale.
- Un solo caso d'uso. Il risultato non si trasferisce automaticamente ad altri processi.
Dove si colloca Delphis
Delphis è una piattaforma indipendente dai fornitori di AI che collega spesa, adozione, impatto e obblighi normativi. Riconcilia i costi con l'utilizzo reale, simula il risparmio possibile e mette a confronto impatto atteso e realizzato sui casi d'uso, con baseline prima e dopo su processi circoscritti. Vedi la pagina spesa.
Domande frequenti
- Come si calcola il ROI di un caso d'uso AI?
- Si calcola (benefici meno costi) diviso costi, riferito a un periodo. I benefici derivano dal confronto tra baseline e situazione dopo l'AI, i costi comprendono licenze, integrazione, formazione e governo.
- Come si calcola il tempo di rientro?
- Si divide l'investimento iniziale (costi una tantum) per il beneficio netto mensile, cioè beneficio mensile meno costi ricorrenti mensili. Il risultato indica dopo quanti mesi l'investimento è recuperato.
- I numeri dell'esempio sono dati reali?
- No, sono tutti ipotetici e servono solo a mostrare il metodo. Per un caso reale vanno sostituiti con baseline misurate e con i costi ricavati dai propri contratti.
- Perché il ROI cambia così tanto se cambia la quota di tempo riutilizzato?
- Perché il tempo liberato produce valore solo se reimpiegato. Se si valorizza una quota minore di ore, il beneficio scende mentre i costi restano uguali, e il ROI può diventare negativo.
Vuoi vederlo sui tuoi strumenti AI?
Una demo sui tuoi casi d'uso, con il nostro team e senza impegno.
Richiedi una demo